Lettera di una cliente a chi si occupa dei suoi capelli e li acconcia...
Io ogni giorno, sono diversa e cangiante come tutto ciò che vive attorno a me.
Io sono unica, differente e non accetto più di diventare o essere trattata come una mercanzia e immediatamente avvolta sotto una mantiglia.
Colui che mi riserverà questo trattamento non mi rivedrà più, io oggi, ho bisogno di un vero dialogo.
Come pensate di potermi comprendere se non mi avete mai vista camminare o atteggiarmi ?
Se non vi soffermate ad osservare gli abiti e gli accessori che indosso, se consciamente non avete mai cercato di scoprire quello che desidero e non desidero ?
Il mio "apparire" agli altri è anche il riflesso della mia personalità.
Io non sopporto più che il mio acconciatore mi imponga i suoi gusti e le sue regole, io voglio un professionista che legga i tratti del mio viso e scopra la mia personalità.
Non accetto più che mi si dica" vedrà che le starà bene si fidi di me" , io desidero che mi si domandi "come desidera che la si veda ?"
Ho bisogno che mi si aiuti ad immaginarmi diversa ogni volta che ne sento il bisogno.
Ecco perchè sento sempre più il bisogno di essere accudita differentemente, ascoltata e personalizzata.
Dimenticate per un momento i miei capelli e soffermate i vostri occhi sul mio viso e sul resto della mia persona, alfine che scopriate e sapiate decifrare questi miei gesti inconsci che sono il riflesso di chi io sono veramente, pronta o no, di accettare.
Quando voi sarete tutto questo, solo allora, pettinandomi, avrete la possibilità di apportarmi altre soluzioni.
A quel punto cesserete di perdere colei che ha così tanta voglia di esservi fedele.
Claude Juillard